Come scrivere un saggio in terza persona
Padroneggiare la prospettiva in terza persona
Scrivere in terza persona è lo standard per i saggi accademici perché stabilisce un tono oggettivo. Per scrivere in terza persona, è necessario rimuovere tutti i pronomi personali come io, me e mio, sostituendoli con pronomi in terza persona o sostantivi specifici. Questa guida spiega come identificare il linguaggio personale, ristrutturare le frasi per l'oggettività e mantenere una voce accademica professionale in tutto il lavoro.
Passaggio 1: Eliminare i pronomi personali
Il primo passo per scrivere un saggio in terza persona è rimuovere tutti i riferimenti a se stessi o al lettore. Evita i pronomi in prima persona (io, me, mio, noi, ci, nostro) e i pronomi in seconda persona (tu, tuo, voi). Queste parole creano un tono informale e colloquiale che suggerisce che l'informazione sia solo una tua opinione piuttosto che un fatto documentato. Invece di dire Credo che i dati mostrino, afferma semplicemente I dati mostrano. Questo cambiamento costringe il lettore a concentrarsi sulle prove piuttosto che sullo scrittore.
Passaggio 2: Usare sostantivi specifici e pronomi in terza persona
Quando devi riferirti a una persona, usa sostantivi specifici o pronomi in terza persona (egli, ella, esso, essi, lui, lei, loro). Nella scrittura accademica, è spesso più efficace riferirsi alle persone attraverso i loro ruoli, come i ricercatori, i personaggi, i partecipanti o il pubblico. Se stai discutendo di una persona specifica, usa il suo cognome. Questo mantiene l'attenzione sui soggetti della tua analisi e preserva la distanza necessaria per una critica formale.
Passaggio 3: Ristrutturare le frasi per l'oggettività
Molti studenti hanno difficoltà con la terza persona perché cercano di tradurre direttamente espressioni come 'Penso che'. Per rimediare, riformula le tue affermazioni per concentrarti sull'oggetto della frase. Invece di scrivere Penso che la politica sia fallita perché..., scrivi La politica è fallita perché.... Rimuovendo la premessa 'Penso che' o 'A mio parere', la tua affermazione diventa una tesi più forte e autorevole. Questa struttura implica che la conclusione si basi sulle prove presentate nel saggio, non solo su un sentimento personale.
Esempio: Convertire dalla prima alla terza persona
Osserva come la rimozione della presenza dell'autore renda il seguente estratto più professionale e basato sulle prove: **Prima persona (Errato):** `Credo che Il Grande Gatsby rappresenti la morte del sogno americano perché ho visto come la ricchezza di Gatsby non potesse comprare la felicità.` **Terza persona (Corretto):** `Il Grande Gatsby rappresenta la morte del sogno americano poiché l'immensa ricchezza di Gatsby non riesce a garantire una felicità autentica o l'accettazione sociale.` **Analisi:** La seconda versione rimuove le espressioni **Credo che** e **ho visto**, rendendo l'affermazione un'osservazione analitica piuttosto che un pensiero personale.
Errori comuni da evitare
Evita questi errori frequenti quando cerchi di mantenere una prospettiva in terza persona:
- Scivolare nella seconda persona: Non usare il tu per rivolgerti al lettore. Usa invece i lettori o gli individui.
- Usare 'uno' troppo spesso: Sebbene uno sia in terza persona, usarlo in ogni frase rende la scrittura robotica.
- Uso eccessivo della forma passiva: Nel tentativo di evitare l'io, gli scrittori spesso si affidano alla forma passiva (es. 'Il test è stato eseguito'). Usa invece verbi attivi in terza persona (es. 'Gli studenti hanno eseguito il test').
- Riferirsi a 'questo saggio': Evita di dire Questo saggio mostrerà. Invece, enuncia direttamente la tesi.
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